venerdì 9 febbraio 2018


Giovedì “Grasso” di cultura al Carnevale di Venezia


Si entra nella settimana “grassa” al Carnevale di Venezia con un ricco carnet di appuntamenti di giovedì 8 febbraio 2018.

All’Ateneo Veneto, ore 17.00, la favola teatrica “Il vento” di Antonella Barina, scritta per il figlio Tobia ed ispirata alla cosiddetta “Casa delle girandole” di Campo San Rocco, un luogo mitico per veneziani e viaggiatori. Fino alla fine degli anni’90 punto privilegiato di incontro per innamorati, famiglie, bambini, studenti e visitatori, che scoprivano gli angoli più autentici di Venezia e si fermavano incantati davanti al turbinio di colori del meraviglioso planetario che un artigiano veneziano, Donato Zangrossi, aveva costruito sulle proprie finestre. Musica francese al centro della conferenza al Palazzetto Bru Zane, ore 18.00, sul tema “Una sorte di epidemia artistica: la nascita dell’operetta a Parigi sotto il secondo Impero”. L’incontro, tenuto da Emilio Sala, docente dell’Università Statale di Milano, condurrà il pubblico tra le atmosfere parigine che videro nascere questo genere musicale, dopo il fallimento dei moti del 1848 e della “Deuxieme République”. Palazzo Zenobio, ore 20.00, ingresso libero, propone “Cabaret Satie”, evento promosso dall’Associazione Culturale Musica Venezia, diretta da Roberta Reeder. Uno spettacolo diviso in due parti e dedicato al compositore francese. Nella prima, Genoveffa di Brabante, la celebre storia di Genoveffa, ideata da Satie per marionette, è presentata in questa occasione con voce narrante, mimo, soprano e pianoforte. Nella seconda parte, Chanson di Cabaret, la soprano interpreta alcune fra le più belle canzoni del ciclo che l’autore compose mentre lavorava per il famoso Chat Noir di Parigi: Le Je te veux, Tendrement, Poudre d’Or, La Diva de l’Empire. Seguono altri brani per solo piano come Gymnopedie, eseguiti da Ramona Munteanu. Da non perdere a Palazzo GrimaniLa Venexiana. Frutto della straordinaria collaborazione di Ve.La Spa con il Teatro Stabile del Veneto e il Polo Museale del Veneto, è un testo classico del teatro cinquecentesco per la nuova regia di Giuseppe Emiliani con i costumi del maestro Stefano Nicolao. Una analisi psicologica delle donne viste come soggetto, e non oggetto, del desiderio erotico, che prenderà forme inconsuete e itineranti, insieme ai visitatori, nelle varie stanze del coevo piano nobile in cui si sviluppa la drammatizzazione.  È un ritratto realistico della forza della passione amorosa che, se sfugge alla ragione, divien febbre travolgente. L’arditezza delle situazioni e del linguaggio, la tonalità piccante della vicenda, offrono uno spaccato veristico della Venezia cinquecentesca, erotica ed edonistica. Lo spettacolo si terrà fino al 18 febbraio – ore 19.30 (escluso lunedì) / 17 febbraio – 20.30. Biglietto unico 12 euro. All’Archivio di Stato di Venezia la mostra documentaria Il gioco: ingegno, fortuna, agilità. Attraverso una selezione di documenti – dal XIV al XVIII secolo – conservati dall’Archivio, esposti in originale nelle bacheche all’interno dell’Aula di paleografia e riprodotti in digitale in un video creato per l’occasione, si traccia un percorso che rievoca alcuni momenti di gioco di quella che era la civitas ludens veneziana. Il gioco delle carte, le lotterie, i giochi negli spazi pubblici, il gioco vietato che diventa oggetto di accusa e che non può non coinvolgere personaggi mondani quali Giacomo Casanova. Orario 10-13. Alla Peggy Guggenheim Collection, visite guidate gratuite su vari temi: – 11.00, Giocare ad artem, – 12.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate, – 15.30 Marino Marini. Passioni visive, – 16.00 Peggy Guggenheim, collezionista e mecenate, – 17.00 Giocare ad artem. Il carnevale è sempre stato un momento per i veneziani per sfoggiare il meglio della loro moda. La Piazza, i teatri, i saloni si riempivano di nobili che sfoggiavano i loro nuovi abiti arricchendoli con acconciature e maschere che rendevano ancora più esclusivo ciascun costume. Sul tema, a Palazzo Nani Bernardo, dalle 14.00 alle 17.00, la mostra “Storie di moda”, un’occasione unica per essere ospitati in un palazzo privato e vedere le riproduzioni di abiti storici realizzate da Francesco Briggi, gli stessi indossati dalle Marie, dai protagonisti del palco del carnevale e alla festa ufficiale del Carnevale di Venezia. “Venezia, una vita in maschera” è il tema della conferenza in programma all’Atelier Cà Macana (Dorsoduro 3172), ore 17.00. Un racconto sulle maschere tradizionali e sulla tecnica per realizzarle. Attenzione focalizzata sulla Bautta e la Moretta, due fra le più importanti nella vita della Serenissima. Con l’ausilio della proiezione di quadri celebri e stampe antiche verranno mostrate le maschere presenti ai tempi della Repubblica. In aggiunta previsto un excursus sul Medico della Peste, una delle maschere più conosciute e richieste dal pubblico. Si riscoprono le carte da gioco alla Fabbrica del Vedere ma solo quando fanti, cavalli e re evocano il cinematografo. Quel cinematografo che sta alla base di alcune varianti dell’antico gioco dell’oca e che, per fare giocare i bambini senza pericoli, negli anni ’30 aveva riconvertito le immagini di celluloide, proiettando pellicole di carta. La mostra Play&Paper&Movie ripercorre la storia del cinema sotto una ottica ludica, dalle pubblicità di fine ottocento ai cartoncini con i giocattoli degli anni’30 ed un omaggio al grande Sergio Tofano, attore e grande disegnatore, con materiali rari del film Cenerentola e il signor Bonaventura del 1941. Aperta tutti i giorni del Carnevale, dalle ore 17 alle 19.

Web:www.carnevale.venezia.it
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Redazione

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