sabato 11 novembre 2017


Flash mob dei volontari di Greenpeace in tutta Italia contro lo smog: «Il diesel è la vera minaccia per i nostri polmoni»


I volontari di Greenpeace hanno organizzato oggi flash mob in 23 città italiane, per denunciare l’impatto ambientale e sanitario dei veicoli diesel sulle nostre strade. Ai semafori delle vie più trafficate o congestionate i volontari hanno ironicamente fatto pubblicità a un nuovo prodotto, un detersivo di nome “Diesel”, testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone. Hanno poi distribuito volantini e piccoli ritagli di stoffa, brandelli di tessuti stesi all’aperto per settimane e ingrigiti dallo smog, per evidenziare quanto l’aria che respiriamo nelle nostre città possa scurire anche i capi più bianchi. I volontari dell’organizzazione ambientalista hanno svolto attività di sensibilizzazione soprattutto tra gli automobilisti, categoria tra le più esposte alle emissioni del traffico veicolare, protagonisti ma anche vittime di un sistema di mobilità costoso, malsano, inefficiente. Greenpeace sta in particolare puntando la sua attenzione su un inquinante specifico della mobilità a gasolio, il biossido di azoto, che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente è responsabile nel nostro Paese di oltre 17 mila casi di morte prematura l’anno. «I danni che le auto diesel arrecano all’ambiente e a tutti noi, nonché il disastro del Dieselgate, non sono certo da imputare a chi ha comprato un’auto a gasolio, ma alle aziende che hanno ingannato i consumatori e ai governi che glielo hanno consentito», dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Se quei veicoli avessero avuto problemi all’impianto frenante, all’airbag o cose simili sarebbero stati immediatamente richiamati dalle aziende per verifiche, controlli o sostituzioni. Invece hanno solo il “piccolo difetto” di emettere fino a 14 volte i valori dichiarati di un gas cancerogeno. E sono ancora sulle nostre strade, senza che nessuno prenda provvedimenti», conclude Boraschi. Nelle scorse settimane Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel – Milano, Torino, Palermo e Roma – di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. Questo bando non danneggerà in alcun modo i consumatori e sarà, al contrario, a beneficio di tutti. L’organizzazione ambientalista ha inoltre messo a disposizione di tutti un kit di mobilitazione per costruire dal basso, in ogni città, una Rete No Diesel e chiedere al proprio sindaco misure progressive di bando del diesel. È nelle città che l’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute, specialmente quella dei nostri figli, hanno raggiunto soglie critiche che impongono azioni immediate.

dav

 

Redazione

Taged Article and Videos

  • Flash mob dei volontari di Greenpeace in tutta Italia contro lo smog: «Il diesel è la vera minaccia per i nostri polmoni»

  • La Rainbow Warrior di GREENPEACE arriva ad Ancona: «Effettuati campionamenti dal Tirreno all’Adriatico, difendiamo i nostri mari dalla plastica»

  • I cittadini insieme a GREENPEACE chiedono di fermare gli scarichi di PFAS in Veneto

  • Vigili del Fuoco – Mira (VE) Intervento per perdita di Gasolio da oleodotto Venezia-Mantova nei pressi della SS 309 Romea

  • GREENPEACE: Per oltre 130.000 veneti acqua potabile pericolosa per la salute negli USA

  • GREENPEACE accoglie Trump con un messaggio sulla cupola di S. Pietro: PLANET EARTH FIRST!

  • Venezia, GREENPEACE in azione alla Regione Veneto per chiedere lo stop agli scarichi di PFAS

  • GREENPEACE: PFAS ed altri PFC mettono a rischio la salute – Il caso Veneto

  • GREENPEACE: Troppa plastica in pesci e frutti di mare – Subito un bando alle microsfere nei cosmetici e negli altri prodotti

  • Referendum Trivelle, GREENPEACE: dodici grandi artisti italiani in difesa del Mare – Il 17 aprile gli italiani possono fermare le trivelle. Con un Sì

  • Trivelle fuorilegge: Un rapporto di GREENPEACE svela l’inquinamento delle piattaforme italiane

  • GREENPEACE: La Rainbow Warrior a Fukushima per le analisi della radioattività delle acque

  • GREENPEACE: Ecco quanto inquina il Carbone europeo, occorre chiudere in fretta le centrali per fermare i cambiamenti climatici

  • GREENPEACE: “Apprezziamo l’appello del Papa sul clima, a Parigi serve un accordo ambizioso”

  • Il Regno Unito annuncia l’uscita dall’era del Carbone – Greenpeace: “Bene, e l’Italia?”

  • GREENPEACE: Marea nera in California, colpa della nostra dipendenza dalle fonti fossili