martedì 17 febbraio 2015


Festa del gatto – 17 Febbraio


Esce in questi giorni, proprio nella settimana della Festa del Gatto (17 Febbraio), “I Mestieri delle Gatte- Gattosìe e Miciastrocche”, libro simpaticissimo e giocoso, composto da poesie semiserie filastrocche dedicate ai piccoli felini che allietano la vita di tanti di noi, scritto da Manuela Minelli e illustrato con coloratissimi acquerelli da Roberta Zannini, per l’editore La Vita Felice.  Nella prefazione di Cinzia Marullli si legge che “l’aspetto ludico del libro e l’allegria che da esso ne deriva rendono l’opera stessa facilmente e piacevolmente divulgabile non solo tra le persone, grandi e piccine, che amano e convivono con un gatto e che, quindi, lo apprezzeranno di certo, ma soprattutto tra coloro che non hanno avuto ancora la gioia di vivere questa esperienza. I gatti di cui parla l’autrice sono tutte “gatte”, forse per evidenziare che la società felina, e quella dei gatti in particolare, è una società matriarcale con gruppi di femmine che vivono insieme per occuparsi della crescita dei loro piccoli. O forse perché l’autrice ha voluto rivendicare, anche attraverso le sue gattosìe e miciastrocche, l’importanza del ruolo femminile in tutte le sue espressioni.”  Nella nota del fumettista felino Stefano Gargano, in arte Kaneda, si legge che “Manuela Minelli in questo libro riesce, attraverso le sue poesie, a dipingere i felini di casa attraverso i lavori che farebbero se loro solo si “abbassassero” a comportarsi come semplici esseri umani. Marinaio, principessa, sarta, barista, parrucchiera, psichiatra sono solo alcune delle professioni feline che l’autrice identifica grazie all’attenta osservazione dei comportamenti quotidiani dei nostri amatissimi gatti. E, se osserverete meglio anche voi, dopo aver letto questa raccolta di poesie, riconoscerete le professioni preferite dal vostro micio di casa e, forse, ne identificherete anche di nuove. Perché  il mondo del lavoro è sempre in movimento e i felini si devono adeguare ai tempi.”  Il compenso spettante all’autrice per ogni copia venduta di questo libro andrà a sostenere l’associazione Diversamente Gatto, tre volontarie che da sole e con enormi sacrifici raccolgono e curano a loro spese, in tutta Italia e in parte d’Europa, gatti randagi in condizioni disperate, paralizzati, investiti, picchiati, ciechi, bruciati che, una volta rimessi in sesto, vengono affidati a famiglie amorevoli. (Per saperne di più: http://diversamentegatto.blogspot.it ).  Questo libro è dedicato a tutti i gatti, quelli ricchi, soffici e fortunati, che hanno coccole e pappa a volontà, ma soprattutto a quelli malconci, spelacchiati e vagabondi, che schivano pioggia, crudeltà umana e auto in corsa. E non sempre ci riescono. Perché, come afferma Marilyn Peterson, Il gatto più brutto che io abbia mai visto era semplicemente meraviglioso.

 

 

Redazione

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