martedì 11 ottobre 2016


Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea inaugurazione della mostra TIME IS OUT OF JOINT


Il nuovo assetto della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è il frutto di sei mesi di lavori – iniziati ad aprile e terminati a ottobre 2016 – sia sulle collezioni che sull’edificio realizzato dall’architetto Cesare Bazzani poco più di un secolo fa.

La mostra Time is Out of Joint

Con l’apertura della grande mostra Time is Out of Joint, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea scrive un nuovo capitolo della sua storia portando a compimento l’ampio processo di trasformazione, riorganizzazione e riallestimento – iniziato con la mostra The Lasting. L’intervallo e la durata il 21 giugno 2016 – con la restituzione al pubblico di spazi completamente rinnovati e con la profonda rilettura delle sue collezioni. Sostenuta dall’autonomia speciale della riforma del MiBACT, la Galleria Nazionale si propone come luogo di scoperta, aperto alla ricerca e alla contemplazione, e spazio di riflessione sui linguaggi, sulle pratiche espositive e sul ruolo del museo contemporaneo. Time is Out of Joint, aperta al pubblico dall’11 ottobre 2016 al 15 aprile 2018, è un progetto di Cristiana Collu, in collaborazione con Saretto Cincinelli e il Collegio tecnico scientifico della Galleria Nazionale e conta circa 500 opere, compresi i prestiti esterni provenienti da musei pubblici e collezioni private, e circa 170 artisti. L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”. È, dunque, il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo di cui fanno parte gli artisti:

Carla Accardi, Afro, Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Aleksandr Archipenko, Stefano Arienti, Hans Arp, Giacomo Balla, Alfonso Balzico, Massimo Bartolini, Marion Baruch, Gianfranco Baruchello, Hans Bellmer, Enrico Benaglia, Luigi Bienaimé, Umberto Boccioni, Alighiero Boetti, Giovanni Boldini, Georges Braque, Émile-Antoine Bourdelle, Daniel Buren, Alberto Burri, Alexander Calder, Antonio Calderara, Marco Calderini, Michele Cammarano, Antonio Canova, Giuseppe Capogrossi, Monica Carocci, Carlo Carrà, Casorati, Felice Castellani, Adriano Cecioni, Mario Ceroli, Paul Cézanne, John Chamberlain, Sandro Chia, Francesco Clemente, Ettore Colla, Gianni Colombo, Giuseppe Cominetti, Pietro Consagra, Angelo Cortese, Gustave Courbet, Enzo Cucchi, Eduardo Dalbono, Ercole Dante, Giorgio De Chirico, Gino De Dominicis, Edgar Degas, Nicola De Maria, Giuseppe De Nittis, Filippo de Pisis, Cagnaccio Di San Pietro, Piero Dorazio, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp, Albin Egger- Lienz, Max Ernst, Giovanni Fattori, Giovanni Faure, Jean Fautrier, Tano Festa, Giosetta Fioroni, LucioFontana, Emilio Franceschi, Pietro Galli, Vincenzo Gemito, Alberto Giacometti, Ugo Giannattasio, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Hans Hartung, Francesco Hayez, Hannah Höch, Alain Jacquet, Yves Klein, Gustav Klimt, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Silvestro Lega, Leoncillo, Osvaldo Licini, Sandro Lodolo, Francesco Lo Savio, Sarah Lucas, Mario Mafai, René Magritte, Piero Manzoni, Arturo Martini, André Masson, Fabio Mauri, Ana Mendieta, Francesco Paolo Michetti, Joan Mirò, László Moholy-Nagy, Amedeo Modigliani, Piet Mondrian, Claude Monet, Henry Moore, Gianni Morandi, Domenico Morelli, Gastone Novelli, Nunzio, Luigi Ontani, Adrian Paci, Domenico Paladino, Filippo Palizzi, Gina Pane, Ivo Pannaggi, Tancredi Parmeggiani, Pino Pascali, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giuseppe Penone, Alessandro Piangiamore, Fausto Pirandello, Michelangelo Pistoletto, Benedetto Pistrucci, Jackson Pollock, Umberto Prencipe, Gaetano Previati, Antonietta Raphaël Mafai, Man Ray, Luca Rento, Sophie Ristelhueber, Alessandro Rinaldi, Davide Rivalta, Auguste Rodin, Ugo Rondinone, Medardo Rosso, Mimmo Rotella, Antonio Rotta, Luigi Russolo, Giulio Aristide Sartorio, Alberto Savinio, Mario Schifano, Thomas Schütte, Kurt Schwitters, Scipione, Giovanni Segantini, Gino Severini, Telemaco Signorini, Filadelfo Simi, Mario Sironi, Mario Siviero, Ardengo Soffici, Antonio Solá, Ettore Spalletti, Antoni Tàpies, Pietro Tenerani, Maria Cristina Terzaghi, Ettore Tito, Angiolo Tommasi, Francesco Trombadori, Paolo Troubetzkoy, Giulio Turcato, Cy Twombly, Kees van Dongen, Vincent van Gogh, Lorenzo Viani, Franz von Stuck, Günther Uecker, Giuseppe Uncini, Emilio Vedova, Jeff Wall, Andy Warhol, Adolfo Wildt, Gilberto Zorio, Ignacio Zuloaga.

“Time is out of joint scardina anche le traduzioni e la loro eccellenza non può farci nulla, come dice Derrida che, come altri, a questo verso dell’Amleto di Shakespeare ha dedicato pagine fitte di dense riflessioni. Avremmo potuto elencare qui anche noi le molte versioni che restituiscono “Time” come tempo, mondo, natura, e “out of joint” come fuori di sesto, fuori dai cardini, fuori squadra, disarticolato, scardinato, sconnesso. Un tempo che va ricomposto, “messo al diritto”, un diritto che in questa mostra intreccia, in simultanea coesistenza, nuove inaspettate relazioni nello spazio simbolico del museo. Relazioni che non rispondono alle ortodosse e codificate leggi della cronologia e della storia (dell’arte), ma si muovono assolte e svincolate in una sorta di anarchia che, come vuole una certa tradizione femminile a cui mi sento di appartenere, non ha nulla a che vedere con il disordine, ma si appella a qualcosa d’altro che viene prima delle regole. Time is Out of Joint mette in campo una eterodossia, una disobbedienza, una sovversione così naturale che si potrebbe definire con Jabes “uno dei momenti privilegiati in cui si ristabilisce il nostro equilibrio precario” e si configura un incipit. Un punto sorgente e una persistenza che mette fuori gioco qualsiasi certezza cronologica e mette in campo una temporalità plastica che si comporta come il bosone di Higgs, dipende dunque dal nostro sguardo. E con un vero e proprio montaggio, con la parzialità che ogni scelta e ogni selezione porta con sé, fa precipitare il tempo storico cronologico, anacronizza passato, presente e futuro, ricostruisce e fa decantare un altro tempo, mentre mette in evidenza intervalli e durate, riprese e contrattempi. Un tempo pieno di faglie, fratture, vuoti, scarti e scatti, che suggerisce molte combinazioni come quelle che Time, senza esitazioni, espone in piena luce. Ci muoviamo nello spazio attraversando le sale e le opere, dove le immagini sono fisse, in relazione simultanea tra loro, come se fossero prequel e sequel insieme: un cinema al contrario, dove la “fotografia”, la visione ha un ruolo chiave nel cristallizzare e trattenere tensioni così fertili anche nella loro composta presenza. Time dispiega un tempo cinematografico, un racconto, un flusso di memoria, un’anticipazione di quello che verrà e prova ad assomigliarci più di quanto faccia un libro di storia dell’arte.” [Cristiana Collu, Direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea]

I lavori

Gli interventi sulla Galleria Nazionale hanno riportato alla luce l’impianto dell’edifico di Cesare Bazzani del 1911, con la luminosità originale delle sale in una visione continua e in contiguità con i giardini e i cortili restituiti di nuovo ai visitatori. Parallelamente alcune sale, con ingresso indipendente da via Gramsci, accanto al Caffè delle Arti, saranno destinate a mostre, conferenze, presentazioni di libri, convegni, performance: Sala via Gramsci.

I lavori in numeri

40 sale espositive divise in 4 settori
244 interventi di restauro sulle opere
5.350 metri quadrati di parquet originale recuperato
1.800 metri quadrati di pavimenti in pietra, marmette e mosaici recuperati 20.500 metri quadrati di pareti imbiancate
7.000 metri quadrati di giardini recuperati e manutenuti
43 finestre riaperte e restaurate

Le collaborazioni

Fintecna

Nell’ottica di un rinnovato connubio tra arte e impresa, la Galleria Nazionale ha avviato una collaborazione con Fintecna, sostenendo la mostra Arte sulle Motonavi. Il varo dell’Utopia, a cura di GMC Progetto Cultura. L’esposizione, che si terrà a novembre negli spazi della Sala Via Gramsci, raccoglierà le opere provenienti dalle dismissioni delle otto turbonavi della Società Italia di Navigazione di Finmare, di cui la Galleria è in parte depositaria, insieme ad un altro nucleo di opere custodito presso il Complesso del San Michele. La mostra costituisce un’importante opportunità di studio di un capitolo della nostra storia dell’arte ancora poco noto, che ha visto coinvolti intellettuali come Giulio Carlo Argan e che ancora oggi suscita un crescente interesse da parte di studiosi italiani e stranieri.

La 16° Quadriennale di Roma

Nell’ambito di Fuori Quadriennale, la Galleria Nazionale presenta #LaGalleriaNazionaleQProject che si articola in:

Project wall: uno spazio di ricerca e sperimentazione che ospita progetti digitali di artisti contemporanei sul sito del museo. Per l’occasione sarà “allestita” una mostra online per scoprire le opere acquisite dalla Galleria nelle edizioni della Quadriennale.

Digital residency: l’account Instagram del museo diventa uno spazio per scoprire la collezione attraverso lo sguardo di giovani artisti che raccontano, con foto e video, la loro personale visione dell’arte contemporanea italiana ospitata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

#Domenicalmuseo: laureandi di varie discipline, dalla musica alla filosofia, dalla fisica alla chimica, saranno i mediatori culturali della Galleria Nazionale durante le domeniche gratuite al museo, dando una lettura delle opere dal punto di vista delle loro discipline.

Parliamo di Quadriennali: Uno speciale focus sarà dedicato alle Quadriennali del 1948 e del 2005 ospitate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e alle opere che, acquisite in varie edizioni della Quadriennale, sono entrate a far parte della collezione del museo.

Scheda tecnica

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti, 131 Roma

ingresso disabili via Gramsci, 71

ingresso Sala via Gramsci via Gramsci, 69

orari di apertura
dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30 ultimo ingresso 45 minuti prima
della chiusura

chiusure
tutti i lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

biglietti
biglietto intero: € 10,00 biglietto ridotto: € 5,00

lagallerianazionale.com T +39 06 3229 8221

Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest #LaGalleriaNazionale #TimeIsOutOfJoint #TheLasting

Immagine Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Artemio Croatto e Chiara Caucig per /Designwork

Progetto e Direzione lavori Massimo Licoccia
e Alessandro Maria Liguori

Progetto allestimento hall, biglietteria, bookshop, bar e area didattica
Martí Guixé

Progetto spazio Frances Alÿs e tavolo gipsoteca
Gianni Filindeu

Trasporti Apice Roma

Illuminazione
AC Impianti
European General Services S.r.l.

Assicurazione AGE Broker S.r.l. Axa Art

Fornitori
Artek Azzurra B-Line
Bentu Colorate Danese
Er Tappezziere GruppoFallani Magis Pubblilaser Wood Service

Time is Out of Joint

11 ottobre 2016 — 15 aprile 2018

Un progetto di Cristiana Collu con la collaborazione di Saretto Cincinelli e del Collegio tecnico scientifico della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Si ringrazia
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
MEP – Maison Européenne de la Photographie, Parigi
Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, Roma Fondazione Giuliani
Nomas Foundation
Studio Gabriele Basilico
Galerie Catherine Putman, Parigi
Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana Galerie Jérôme Poggi, Parigi
Galleria Kauffman Repetto, Milano
Galleria Lorcan O’Neil, Roma
Magazzino, Roma
Galleria Otto Zoo, Milano

in particolare
Giovanna Melandri Bartolomeo Pietromarchi Laurie Hurwitz
Leandro Ventura
Francesco Rubat Borel Egidio Cossa
Valeria e Giovanni Giuliani Raffaella e Stefano Sciarretta Giovanna Calvenzi
Jannis Kounellis
Alessandro Piangiamore Luca Rento
Sophie Riestelhueber
Davide Rivalta

ed inoltre Eléonore Chatin Lorenzo Fiaschi Verusca Piazzesi Fabio Orsi Maurizio Rigillo Jérôme Poggi Francesca Kauffman Laura Chiari Mauro Nicoletti Alessandra Barbuto Beba Gristina Andrea Ardizzone Alice Fontanesi Maria Acciaro Annika Pettini

Museum Beauty Contest

11 ottobre 2016 — 19 marzo 2017 Diretto da Paco Cao

Coordinamento photo e video shooting Mood Film S.r.l.

Partner
Fondazione Banca Nazionale
delle Comunicazioni
American Academy in Rome
A3M – Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, Roma

Si ringrazia
Lorenzo Bassetti
Kim Bowes
Angelo Bucarelli Peter Benson Miller Lexi Eberspacher Maddalena Santeroni

 

Museum Beauty Contest Diretto da Paco Cao

Votazione: dal 10 ottobre 2016 Mostra: da febbraio a marzo 2017

 

Dopo accurata selezione, sono stati scelti i ritratti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma che parteciperanno al concorso di bellezza organizzato dall’artista Paco Cao. La selezione dei candidati ha coinvolto attivamente lo staff del museo al completo, dal direttore ai curatori, dal dipartimento educazione agli addetti al restauro, con un’attenzione particolare agli assistenti di sala, considerato il loro personale rapporto – quotidiano e continuo – con le opere d’arte. Il concorso prevede due categorie: uomini e donne. L’obiettivo è quello di assegnare un premio alla persona più bella, prendendo in considerazione aspetto fisico, portamento e atteggiamento, indipendentemente dallo stile o dalla qualità tecnica delle opere. La giuria è il pubblico: si sceglie e si vota! Nella fase iniziale del concorso – le primarie – passeranno il turno 18 uomini e 18 donne tra i 35 uomini e le 35 donne inizialmente selezionati. Sarà possibile votare solamente on-line. Nella fase finale del concorso, i partecipanti saranno esposti nel Salone Centrale della Galleria e il voto potrà essere espresso sia online che di persona, inserendo la scheda nell’urna apposita. Il concorso terminerà con le celebrazioni per il Gran Finale, in cui avverrà la proclamazione di Miss e Mister Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e saranno assegnate le varie menzioni d’onore.

Preselezioni
Da ottobre 2016 a gennaio 2017 si può votare online per selezionare i finalisti del Museum Beauty Contest.

Finalisti
Da febbraio a marzo 2017 i finalisti saranno in mostra nel Salone Centrale della Galleria. Il pubblico
voterà di nuovo, questa volta sia online che di persona durante la visita al museo, attraverso delle speciali schede di voto.

Gran finale
A marzo 2017 si terrà il Gran Finale per proclamare i vincitori del Museum Beauty Contest.

Bio artista

Paco Cao (Tudela Veguín, Asturie, Spagna 1965) dal 1995 vive e lavora a New York. La sua
pratica artistica è caratterizzata dall’analisi della “meccanica” del fare arte e dallo studio delle strategie pubblicitarie. Nei suoi complessi progetti queste due componenti vengono declinate ed elaborate ricorrendo a una vasta gamma di materiali, media, e professionalità stabilendo un forte coinvolgimento tra artista e spettatore, tra opera e pubblico. Tutte le fasi di questo processo assumono un valore artistico ed estetico.
Tra i più importanti musei e istituzioni che hanno ospitato i suoi progetti vanno ricordati: MoMA, New York; Metropolitan Museum of Art, New York; El Museo del Barrio, New York; The New Museum,
New York; Museo del Prado, Madrid; Museo Reina Sofia, Madrid; MUSAC, León; CGAC, Santiago de Compostela; Biennale di Mercosul, Porto Alegre; Carillo Gil Museum, Città del Messico; Mart, Rovereto; MAN, Nuoro; Museo di Arte Contemporanea, Anversa, BOZAR Bruxelles. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: The museum of the Victim, 2009; JP-UM, 2005; Fèlix Bermeu: A Hidden Life, 2004; Unknown, 2002; e Rent-a-body, 1999. Il suo lavoro è stato recensito, tra gli altri da The New York Times, The Village Voice, The Huffington Post, Los Angeles Times, ArtNews, El País, El Mundo, ABC, La razón, e La Vanguardia.

La Galleria digital and social friendly

Un nuovo sito web, il consolidamento della partecipazione sui principali social network, una nuova app del museo e la sperimentazione di nuove strategie digitali. Una presenza puntuale su Facebook e Twitter, che negli ultimi sei mesi hanno registrato un incremento di follower circa del 15% e del 30%. Sono stati inoltre aperti i profili Pinterest e Instagram. Da aprile 2016, il profilo Instagram è uno strumento centrale per la comunicazione della Galleria e cresce di circa 150 nuovi follower a settimana. La cifra stilistica è una sintesi di racconto ed estetica: la narrazione, alla quale partecipano curatori e storici dell’arte del museo, grazie a immagini e video che restituiscono accostamenti suggestivi. A giugno 2016 la Galleria ha lanciato il suo primo contest online, #LAGNcontest, che ha registrato una grande partecipazione: ogni settimana la foto più apprezzata tra quelle scattate dai visitatori in Galleria viene pubblicata sul sito web del museo. Inoltre, il museo ha coinvolto due tra i maggiori influencer internazionali, Erica Firpo (@ericafirpo) e Darius Arya (@ dariusarya), per raccontare Time e il lavoro di allestimento. Il nuovo sito web della Galleria Nazionale ha registrato dalla sua messa online, a giugno 2016, oltre
150 mila visualizzazioni. È in corso un ampliamento della piattaforma con: la versione inglese della maggior parte delle sezioni, il blog, what’s on?, che racconterà le attività della Galleria attraverso post del personale del museo e contributi di personalità del mondo della cultura; il project wall, che da ottobre 2016 parte con la prima mostra online delle opere acquisite durante le edizioni della Quadriennale di Roma; la sezione progetti che si apre con il Museum Beauty Contest diretto da Paco Cao, con la votazione online di “Mister e Miss Galleria Nazionale 2017”. Vedrà, inoltre, la luce il complesso lavoro di digitalizzazione degli archivi che permetterà la consultazione del ricco patrimonio della Galleria, con la pubblicazione online di tutte le opere della collezione, interamente consultabili con immagini e schede descrittive. Una nuova app interamente dedicata alla visita al museo è già gratuitamente scaricabile da tutti i dispositivi iOS e Android ed è stata sviluppata da ARM23. L’app permetterà agli utenti di riconoscere circa 60 opere della collezione e di ricevere informazioni testuali, audio e video in realtà aumentata. Il percorso digitale della Galleria Nazionale proseguirà con l’apertura di nuovi canali social come WhatsApp, per arricchire il servizio clienti con una comunicazione diretta e immediata, e Spotify, per offrire playlist condivise di brani musicali in occasione di eventi, laboratori, visite guidate.

Una nuova app

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e l’azienda ARM23 presentano Project ARM, una app per dispositivi mobili che permette agli utenti di ottenere informazioni sulle opere del museo rendendo più interattiva e coinvolgente la visita. L’app, disponibile per Android e iOS e scaricabile gratuitamente, consente al fruitore di scansionare la singola opera – dipinto, scultura, opera architettonica – con un semplice tocco e ricevere in pochi istanti informazioni testuali, audio e video in realtà aumentata, direttamente sullo schermo del proprio dispositivo. Tutti i contenuti riguardanti le opere d’arte sono editati appositamente da una redazione di studiosi. Attraverso il back-end di gestione dei contenuti la Galleria Nazionale ha a disposizione uno strumento unico per migliorare le diverse modalità di fruizione da parte dei suoi visitatori. Inoltre, il gaming interattivo incorporato nella piattaforma, l’integrazione di contenuti video nel linguaggio dei segni e dei canali social per la condivisione multimediale contemplata nei prossimi aggiornamenti completano il profilo dell’app che si propone di superare il sistema delle audioguide, potenziando il legame emotivo tra visitatore e opera d’arte. L’app è già disponibile sugli store: La Galleria Nazionale

Paolo Fresu & Gianluca Petrella In occasione dell’inaugurazione di Time is Out of Joint live sulla scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a seguire Djset Daniele Greco.

 

Lunedì 10 ottobre 2016, alle ore 20.00, torna il jazz d’autore sulla scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma che, in occasione dell’inaugurazione della grande mostra Time is Out of Joint, si trasforma nuovamente in un palco a cielo aperto dopo il successo dello scorso giugno con l’esibizione di Gavino Murgia. Questa volta sono Paolo Fresu – tromba, flicorno, effetti – e Gianluca Petrella – trombone, effetti – ad animare una serata all’insegna dell’arte e della musica, in un’atmosfera tutta dedicata al tempo, protagonista assoluto della mostra alla Galleria Nazionale. Artisti di punta della scena musicale contemporanea, il duo – dalla spiccata preparazione tecnica e dalla raffinata ricerca del suono, accompagnata negli ultimi anni dall’utilizzo dell’elettronica – per l’occasione attraversa territori di esclusiva originalità toccando standard della storia della musica afro-americana. Una formazione esplosiva sia per l’alta capacità di esecuzione sia per l’indagine di nuove architetture, mai scontate in un progetto impegnativo come quello del duo, figurazione tra le più difficili del mondo della musica improvvisata.

Paolo Fresu (Berchidda, 1961)

Scopre il jazz nel 1980, ma prende in mano la tromba per la prima volta a 11 anni, e inizia l’attività professionale nel 1982. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari.
Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi trent’anni.

Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui oltre ottanta a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali. Dirige da quasi trent’anni il Festival ‘Time in jazz’ di Berchidda ed è stato per un quarto di secolo direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro.

Gianluca Petrella (Bari, 1975)

Tra i più talentuosi trombonisti al mondo, Gianluca Petrella ha iniziato la sua carriera oltre venti anni fa, vincendo per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”. Ha collaborato con artisti internazionali e con importanti musicisti italiani – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen – e
con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi solo per citarne alcuni. È inoltre attivo in territori extra-jazzistici, soprattutto con progetti dedicati all’elettronica.

Daniele Greco (Roma, 1975)

Attivo sulla scena musicale pop romana da più di un decennio; è il resident dj dei party di Rai Cinema, anima le anteprime mondiali di film italiani e stranieri (Viaggio Sola, Io e Lei, 007 Spectre, The Riot Club – Posh). Lavora regolarmente a Milano durante la MFW per le grandi testate Hearst (Elle, Marie Claire, Grazia e Gioia), e in occasione di AltaRoma. È affidata a lui l’animazione di appuntamenti settimanali nelle serate della capitale (Aperlitivo, Terrazza San Pancrazio, Palazzo Dama-Rasputine). Ha animato l’opening degli store di Fendi, H&M, Emporio Armani, Falconeri, Barbour, G-Star Raw e del ristorante milanese di Carlo Cracco “Carlo e Camilla in Segheria”.

 

 

Redazione

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